Il suicidio dei commercianti alla Balduina

Ieri pomeriggio qualche centinaio (un’agenzia ha parlato di “quasi duecento”, forse durante tutte le 3 ore) di commercianti della Balduina si sono riuniti nell’omonima piazza per protestare contro i 5 progetti di parcheggi interrati (PUP) da realizzare nel quartiere. Una serrata di tutti i negozi (esclusa la grande distribuzione, che sentitamente immagino ringrazi) ha fatto da contorno.La manifestazione dichiaratamente “apolitica” si è dimostrata da subito organizzata e gestita dal gruppo locale di AN che aveva sul palco i propri consiglieri comunali e municipali (che intervenivano in qualità di “residenti”) ad interrompere e fare domande alle istituzioni intervenute (Presidente del Municipio, Lazzara, e Consigliere delegato ai parcheggi, Panecaldo) con qualche rappresentate del comitato dei commercianti che si affannava a difendere inutilmente l’apoliticità della piazza.
Detto che quando sento qualcuno definirsi “apolitico” rabbrividisco, la manifestazione di ieri è stata, a mio avviso, un suicidio che i commercianti hanno perpetrato su se stessi. Oltre al danno economico della serrata c’è la spaccatura abbastanza netta che si è vista ieri, quella con gli interessi dei residenti.
Indubbiamente nel quartiere i residenti non sono schierati nettamente a favore o contro i parcheggi, ma la durissima posizione presa dai commercianti (in pratica posti auto gratis oppure nulla) è talmente netta ed aprioristica da non essere in grado di intercettare quei residenti che sono giustamente preoccupati per la stabilità dei palazzi, ma che sono anche interessati ai benefici (box, posti a rotazione, aree verdi sovrastanti, meno ingorghi).
E’ però vero che i commercianti stessi sono parsi molto più morbidi di AN, tanto da costringere un’occupazione militante del palco per qualche minuto con richieste di referendum popolare e tavoli delle trattative tra Comune di Roma e comitato dei commercianti autoconvocati (con le evidenti asimmetrie democratiche del caso).
A questo punto il sentiero è tracciato e Comune, Municipio e Comitati si muoveranno di conseguenza in un gioco delle parti scontato. Unica variabile in gioco sono i 42mila residenti della Balduina che al momento non sono ancora presenti nel dibattito. Consegnandosi mani e piedi ad AN i negozianti hanno messo una seria ipoteca sulla possibilità di discutere con il Comune, con il Municipio e, io credo, con gli stessi residenti e si sono messi nell’angolo del “fronte del No” prima ancora di iniziare a discutere.


